Irrigazione in idroponica: la soluzione migliore è utilizzare sonde (sensori intelligenti).

Abbiamo già dedicato un articolo alla coltivazione idroponica, oggi ci concentreremo sulla migliore irrigazione idroponica e sul suo controllo tramite sonde.

Irrigazione in idroponica

Indipendentemente dal sistema di coltivazione utilizzato – a radici libere, in lana di roccia o in fibra di cocco – l’irrigazione è fondamentale per ottenere buoni risultati di produzione.

Possiamo utilizzare diversi tipi di irrigazione:

  • Irrigazione a pioggia.
  • Irrigazione a goccia.
  • Irrigazione a vassoio.

In ogni caso, la pianta riceve acqua e nutrienti dal sistema di irrigazione.

L’apparato radicale può essere a diretto contatto con l’acqua e i nutrienti oppure immerso in un substrato di fibra di cocco o lana di roccia. Se si trova in un substrato, il monitoraggio dell’umidità tramite sensori è cruciale per risparmiare acqua ed energia e migliorare la produzione.

Importanza dell’utilizzo dei sensori nell’irrigazione idroponica

Sonda (sensor) de temperatura en fresa
Sonda di temperatura (sensore) nella fragola

Per ottenere buoni risultati in questo tipo di coltivazione, uno dei fattori più importanti è il controllo dell’irrigazione. Ciò implica l’utilizzo di acqua appropriata a basso contenuto di sali e il mantenimento di un sistema controllato.

Quando si lavora senza terra, il controllo dell’umidità e della conducibilità diventa essenziale.

  • La sonda di umidità: monitora il fabbisogno idrico in qualsiasi momento e in tempo reale. Previene lo stress idrico della pianta. Forniamo alla coltura l’acqua di cui ha bisogno, quando ne ha bisogno. La lana di roccia e la fibra di cocco trattengono bene l’umidità, ma non dovrebbe superare l’80%. La sonda ci permette di mantenere un’umidità costante e adeguata.
  • I sensori di conducibilità: misurano l’andamento della conducibilità, indicando l’accumulo di sali in ogni momento. Questo dato, combinato con le misurazioni del pH tramite cartina di tornasole, ci dice se è necessario aggiungere fertilizzanti o correttori di salinità e sodicità. Questo è uno dei fattori più importanti nella coltivazione idroponica. Se la pianta ha un eccesso di salinità, non assorbirà i nutrienti necessari. Il tipo di acqua influenza notevolmente l’accumulo di sali.
  • Sensori di temperatura: il monitoraggio della temperatura ci permette di valutare lo stato delle radici e il rischio di malattie come le infezioni fungine. Inoltre, la temperatura della soluzione nutritiva dovrebbe essere leggermente superiore alla temperatura ambiente.

Le sonde, quindi, ci consentono di misurare pH, salinità, intensità luminosa, temperatura e ossigeno. Quanto più precisi sono i controlli, tanto migliori saranno la quantità e la qualità del raccolto.

I sensori/sonde per l’irrigazione idroponica possono effettuare misurazioni ogni due minuti.

Vantaggi dell’irrigazione idroponica ottimizzata con sonde (sensori intelligenti):

  • Il fattore più importante è la qualità del raccolto.
  • Prevenzione delle malattie.
  • Risparmio di acqua ed energia.
  • Questo tipo di coltivazione richiede inizialmente un investimento significativo. Con il corretto utilizzo della tecnologia wireless e intelligente, si risparmia tempo e denaro.
  • Aumento della produzione.
  • È un sistema pulito e molto ecologico, a condizione che vengano utilizzati i fertilizzanti appropriati.

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