Il team Plantae a SembraI 2026, riceve un riconoscimento dal consiglio di amministrazione per la sua posizione e il suo contributo al dibattito sull’applicazione dell’intelligenza artificiale in agricoltura.
SembrAI 2026
Córdoba si è confermata ancora una volta un importante polo di innovazione agroalimentare con SembrAI 2026, il 4° Congresso Internazionale sull’Intelligenza Artificiale Applicata alla Filiera Agroalimentare, tenutosi il 21 e 22 settembre presso il Rettorato dell’Università di Córdoba.
Con lo slogan “L’intelligenza che nutre il futuro”, l’evento ha riunito professionisti, aziende, ricercatori, startup e rappresentanti governativi per analizzare come l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stiano trasformando il settore agroalimentare. L’edizione di quest’anno ha incluso anche ExpoSembrAI, un nuovo spazio espositivo di 600 m² che ha permesso al pubblico di scoprire soluzioni, prototipi, macchinari, robot, sensori e altre tecnologie applicate all’agricoltura.
In due giorni, il programma ha affrontato alcune delle principali sfide che l’agricoltura e l’allevamento si trovano ad affrontare oggi:
Agricoltura di precisione.
- Gestione efficiente delle risorse idriche.
- Robotica.
- Droni.
- Visione artificiale.
- Analisi dei dati.
- Intelligenza artificiale generativa.
- Automazione.
E digitalizzazione delle aziende agricole.
L’obiettivo comune: garantire che la tecnologia non rimanga confinata al laboratorio, ma si traduca in strumenti utili per agricoltori e imprese.
Dati finali di SembrAI 2026: oltre 1.000 partecipanti registrati, 370 organizzazioni, 22 paesi, 100 startup, oltre 30 espositori, 5.500 connessioni online e 37 milioni di impression online.
Questo dato si aggiunge agli accordi commerciali conclusi a ExpoSembrai e all’incontro d’affari Spagna-India, che ha messo in contatto importatori indiani con cooperative e aziende spagnole.
Riconoscimento per Plantae a Sembrai 2026
La presenza di Plantae ha permesso di dimostrare in prima persona come la combinazione di sensori, dati, tecnologia e conoscenze agronomiche possa contribuire a un progresso verso un’agricoltura più digitale e basata sulle informazioni. Lo stand è diventato anche un punto d’incontro per agricoltori, tecnici e professionisti interessati a conoscere nuovi strumenti per migliorare la gestione delle colture.
La partecipazione di Plantae non si è limitata allo spazio espositivo. Samuel López, CEO di Plantae, ha tenuto una presentazione dal titolo “Quanto costa l’IA sul campo? Ritorno reale, energia e ROI per l’agricoltore”, sollevando una questione particolarmente rilevante per il futuro della digitalizzazione agricola: al di là delle possibilità tecnologiche, quale valore apporta realmente l’IA a un’azienda agricola?
La sessione si è concentrata sugli aspetti essenziali per l’adozione di queste tecnologie, come l’investimento necessario, il consumo energetico, il ritorno sull’investimento e, soprattutto, i vantaggi pratici che le soluzioni digitali possono offrire agli agricoltori.
Riconoscimento per Plantae a SembrAI 2026, da parte del direttore della fiera, Juan Francisco Delgado Morales:
“La stazione meteorologica agricola presentata allo stand di Plantae dimostra chiaramente l’intero percorso dei dati: sensori che misurano temperatura, umidità, precipitazioni e caratteristiche del suolo in campo, fornendo in definitiva informazioni utili per le decisioni di irrigazione e gestione.”
“Il fatto che il loro CEO, Samuel López, abbia partecipato anche al panel sui costi e i benefici dell’IA ha permesso al pubblico di ascoltare la teoria e vedere lo strumento da vicino.”

Prevedere i raccolti, ottimizzare l’irrigazione, individuare precocemente le malattie, interpretare grandi quantità di dati e automatizzare determinati processi sono tutte applicazioni con un obiettivo comune: prendere decisioni migliori e utilizzare le risorse disponibili in modo più efficiente.
In questo contesto, la digitalizzazione diventa particolarmente rilevante quando collega i dati con le conoscenze agronomiche e le trasforma in decisioni facilmente implementabili in azienda.
Questo è proprio uno degli approcci che Plantae ha voluto trasmettere durante la sua partecipazione a SembrAI 2026: la tecnologia ha un senso solo quando dimostra la sua utilità sul campo.
Questo riconoscimento, ottenuto da Plantae, rafforza un’idea chiave: la trasformazione digitale dell’agricoltura non consiste solo nell’integrare più tecnologia, ma nel garantire che questa fornisca un valore reale e sia al contempo sostenibile.
Una fiera per connettere innovazione e agricoltura
SembrAI 2026 si è affermata anche come punto d’incontro per la ricerca, le imprese e il settore agroalimentare. La presenza di importanti aziende tecnologiche, centri di ricerca, enti governativi, cooperative e startup ha facilitato lo scambio di diverse prospettive sul presente e sul futuro dell’agricoltura digitale.
Per Plantae, partecipare a questo contesto ha rappresentato un’opportunità per condividere esperienze, ascoltare le esigenze di agricoltori e tecnici, conoscere nuovi progetti e continuare a costruire relazioni all’interno dell’ecosistema ArogTech.
Noi di Plantae continueremo a lavorare per portare questi strumenti nel settore e contribuire a un’agricoltura più connessa, efficiente e basata sulla conoscenza.
Team Plantae a SembraI 2026: Il futuro dell’agricoltura si coltiva anche con i dati. Sensori e intelligenza artificiale hanno un enorme potenziale, ma il loro vero impatto si manifesta quando aiutano a risolvere problemi specifici e facilitano il lavoro di chi prende decisioni quotidiane nelle proprie aziende agricole.
Fonti dell’articolo:
Plantae agro
